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Guardrail e sicurezza stradale: insieme possiamo fare di più

Numerosi sono stati gli incidenti che tra febbraio e marzo hanno avuto come indiscusso protagonista il guardrail, che ancora troppo spesso è da considerarsi un antagonista dei viaggiatori piuttosto che un eroe.

A Dolo (VE) un guardrail ha trafitto un’auto come se fosse stata una lancia, fermandosi solo a qualche centimetro di distanza dall’uomo che guidava il veicolo e che è riuscito a salvarsi, pur essendo rimasto ferito gravemente.
La notizia su La Nuova e Il Messaggero.

Anche a Fisciano (SA) un guardrail si è infilzato nell’abitacolo di un’automobile su cui viaggiava una coppia assieme alla loro bimba di due anni. Tutti illesi per fortuna.
La notizia su Salernonotizie.it

Non solo chi guida moto e auto, ma anche chi viaggia in bicicletta può correre il rischio di incappare tra le lamiere infernali dei guardrail di vecchia concezione. Ne sa qualcosa il ciclista che a Sapri (SA), in seguito ad uno schianto contro un guardrail, ha riportato gravissime lesioni (ferita della parete toracica, perforazioni multiple del polmone e fratture costali multiple). Solo un intervento tempestivo e la professionalità dei chirurghi ha permesso al ciclista di sopravvivere.La notizia su Giornaledelcilento.it

Sono ancora troppi i guardrail assassini in Italia. Quanti di noi possono dire di aver visto almeno una volta barriere rotte, arrugginite, vecchie e inadeguate?

Qualcosa si sta muovendo e barriere di nuova generazione vengono ogni tanto installate. Ma non basta. Soprattutto quando si costruiscono nuovi tratti stradali e si continua a non pensare alla sicurezza dei viaggiatori, specie se motociclisti. Quello che è successo a Cagliari ne è una testimonianza.

Secondo le statistiche, in Italia ogni anno sono circa 1.500 i motociclisti vittime di incidenti causati dalle barriere stradali. A ciò si aggiunge un altro dato allarmante: la presenza di guardrail sul luogo dell’incidente fa aumentare la probabilità di morte dal 2% all’ 11%.

Noi di A.M.I. da anni sosteniamo che c’è un enorme differenza tra cause di lesione e cause d’incidente.
Le lesioni alla colonna vertebrale sono tra le principali cause di morte o di traumi irreversibili ed esse avvengono soprattutto quando il motociclista viene sbalzato dalla moto e va a colpire un elemento stradale, sia esso un guardrail, un palo, un cordolo o altro.

Noi di A.M.I. Onlus abbiamo combattuto e continueremo ancora a batterci per strade più sicure.
Per farlo, però, abbiamo bisogno anche di te.
È ora di cambiare strada. METTITI IN MOTO assieme a noi!

Quest’anno, durante la dichiarazione dei redditi, dona il tuo 5×1000 ad A.M.I. Onlus!
C.F.: 90016390529

 

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