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Stop ai guardrail ghigliottina


No ai guardrail ghigliottina, sì a quelli salva motociclista


Potrebbe essere lo slogan di una nuova pubblicità progresso e invece è solo il grido di chi è stanco di vedere sui quotidiani i nomi e le storie di coloro che perdono la vita tra quelle lamiere che, invece di proteggere, feriscono e uccidono.

A.M.I. Associazione Motociclisti Incolumi Onlus si batte da anni per chiedere di adeguare le strade italiane a standard che garantiscano la sicurezza anche a chi viaggia su due ruote. Ora qualcosa, finalemente, si muove. Se Anas promette di installare 200 km di nuove barriere, nel frattempo sono in continuo aumento le interrogazioni e le mozioni da parte di politici, rivolte ai rappresentanti delle amministrazioni locali.

Ultima, in ordine di tempo, la notizia che il Consiglio provinciale di Trento ha approvato all’unanimità l’ordine del giorno in tema di guardrail salva motociclisti.

Come funziona un ordine del giorno? Consiste nell’espressione di un voto politico su temi di carattere amministrativo o politico di competenza dell’Amministrazione provinciale. In caso di approvazione da parte del Consiglio provinciale, le mozioni rivestono la forma di deliberazione, pur non costituendo provvedimenti amministrativi con effetti giuridici immediatamente obbligatori. Sarà dovere, quindi, dell’Assessore competente attuare l’ordine del giorno e procedere secondo le indicazioni del Consiglio.

Ci auguriamo che i tempi siano brevi e che il Trentino funga da esempio, in attesa di una normativa nazionale.

 

 

 

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