BIKERS E PILOTI CONTRO I GUARD RAIL KILLER.

AMI guida un fronte nazionale per una sicurezza stradale davvero inclusiva.

Torino, febbraio 2026 – La fiera Auto Moto Turin Show del 27‑29 marzo, si prepara ad accogliere una delle iniziative più significative degli ultimi anni in tema di sicurezza stradale.

Il progetto Bikers e Piloti contro i Guard Rail Killer sarà infatti presentato ufficialmente per la Regione Piemonte come risultato di un lavoro corale che unisce associazioni, tecnici, professionisti e realtà del territorio. Al centro di questo fronte, con un ruolo storico e trainante, c’è AMI, la realtà che da oltre vent’anni rappresenta in Italia la voce più autorevole nella battaglia per infrastrutture più sicure per motociclisti e utenti vulnerabili.

Il ruolo centrale dell’Associazione Motociclisti Incolumi

AMI, fondata e guidata dal dott. Marco Guidarini, medico traumatologo, è la colonna portante del progetto. Da più di due decenni l’associazione lavora per portare all’attenzione delle istituzioni un tema spesso sottovalutato: la pericolosità dei guard rail tradizionali, dispositivi nati per proteggere i veicoli a quattro ruote ma che, in caso di impatto, possono trasformarsi in vere e proprie lame per chi viaggia su due ruote.

La propria esperienza clinica nei traumi da incidente stradale ha permesso a Guidarini e ad AMI di sviluppare un approccio scientifico e rigoroso, capace di distinguere tra causa del sinistro e causa delle lesioni, un passaggio fondamentale per comprendere come l’infrastruttura possa aggravare o determinare la gravità delle conseguenze fisiche. Questa chiave di lettura, oggi riconosciuta anche a livello europeo, è uno dei pilastri del nuovo progetto.

Un’alleanza nazionale che nasce da cinque realtà capofila

Accanto all’AMI, promotrice dell’iniziativa, si sono unite altre quattro associazioni con una lunga storia di impegno:

  • Comitato Coordinamento Motociclisti
  • PASAV
  • Due9Nove
  • Motoclub Edelweiss Bricherasio

A queste si affiancano circa quindici tra associazioni e professionisti del settore, creando una rete ampia, competente e strutturata. L’obiettivo comune è dare più forza e autorevolezza a proposte concrete, superando la frammentazione che spesso indebolisce le battaglie civiche.

Un progetto che guarda alla sicurezza come sistema

Il cuore dell’iniziativa è l’adeguamento della rete stradale italiana agli standard della mobilità contemporanea. Il gruppo di lavoro chiede:

  • l’aggiornamento dei dispositivi di sicurezza passiva, con particolare attenzione ai guard rail e ai sistemi salva‑motociclisti
  • la revisione delle normative tecniche, affinché tengano conto delle esigenze di tutti gli utenti, non solo degli automobilisti
  • una cultura della prevenzione più matura, che coinvolga decisori politici, tecnici, enti pubblici e privati, giornalisti e cittadini.

Il progetto non si limita a denunciare criticità, ma propone un metodo: analizzare i sinistri distinguendo tra dinamica e lesioni, individuare i punti deboli dell’infrastruttura e intervenire con soluzioni tecniche già disponibili e ampiamente testate.

Una rete che dialoga con l’Europa

Il gruppo opera in sinergia con FEMA (Federation of European Motorcyclists’ Associations) e con FIM (Federazione Internazionale Motociclistica), due organismi che da anni lavorano per standard comuni di sicurezza. È inoltre in corso un dialogo con la Federazione Motociclistica Italiana, segno di una crescente convergenza tra mondo sportivo, tecnico e associativo.

Questa dimensione internazionale rafforza ulteriormente il ruolo di AMI, che da anni rappresenta l’Italia nei tavoli europei dedicati alla sicurezza dei motociclisti.

Un nuovo modello di cooperazione

Bikers e Piloti contro i Guard Rail Killer non è solo un progetto tecnico: è un modello di collaborazione. Unisce associazioni, esperti, motociclisti, piloti, medici, ingegneri e realtà del territorio in un fronte comune che vuole trasformare la sicurezza stradale da emergenza episodica a priorità strutturale.

AMI, con la sua storia, la competenza e la capacità di visione, rappresenta il punto di riferimento di questa alleanza. La presentazione alla fiera di Torino sarà il primo passo di un percorso che punta a incidere sulle politiche infrastrutturali italiane.

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