
In basso da sinistra: manichino antropomorfo, Giovanna Guiso e altri due manichini antropomorfi. Foto: Roberto Motta
Milano, 30 marzo 2026 – Nel Laboratorio di crash e dinamica d’impatto del Dipartimento di Scienze e Tecnologie Spaziali del Politecnico di Milano, campus Bovisa, si è svolto un incontro tra l’ingegnere Marco Anghileri, il responsabile scientifico del Laboratorio, Marco Guidarini, medico traumatologo e presidente AMI, e Fabio Colombo, ingegnere progettista.
L’incontro ha segnato l’avvio di una collaborazione scientifica finalizzata a esplorare nuove possibilità di estensione del sistema airbag verso l’area cranio‑cervicale, particolarmente vulnerabile negli incidenti ad alta energia.
L’obiettivo della collaborazione è studiare in modo preliminare se esistono margini per sviluppare soluzioni innovative che possano contribuire a ridurre il rischio di danni in questa regione.
È un percorso di ricerca ancora nelle sue fasi iniziali, senza alcuna definizione progettuale o tecnica.
Un approccio rigoroso e multidisciplinare
Il Laboratorio del Politecnico mette a disposizione:
- competenze avanzate sulla dinamica d’impatto
- strumenti di analisi e simulazione
- un ambiente di ricerca indipendente e metodologicamente rigoroso
La collaborazione nasce dall’incontro tra esperienze diverse — ricerca accademica, conoscenza del settore motociclistico e competenze progettuali — con l’obiettivo di valutare se e come un’idea possa trasformarsi in un percorso scientifico strutturato.
Un progetto ancora in fase esplorativa
Al momento non sono stati definiti né prototipi né soluzioni tecniche: il lavoro si concentra sulla valutazione preliminare delle esigenze biomeccaniche e delle possibili direzioni di studio.
Qualunque sviluppo futuro seguirà i tempi e i metodi della ricerca accademica, nel pieno rispetto della riservatezza e della tutela della proprietà intellettuale.
