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Basta Raduni e Feste a Base di Alcol

Uno dei più grossi pericoli alla guida è consumo dell’alcool e degli stupefacenti.
Se anni fa il bere riguardava solo i conducenti maschi, col tempo è diventata una cattiva abitudine anche di troppe donne.
A pagarne le conseguenze non è solo chi guida in stato di alterazione, ma anche chi viene coinvolto nei loro incidenti, come la coppia di motociclisti travolta e uccisa l’anno scorso da un automobilista di mezza età, ubriaco, che ha invaso la loro corsia, o le tre persone morte a Galtellì per esser stati tamponati sempre da un ubriaco.
Nella centralissima via Sonnino di Cagliari pochi anni fa una coppia in scooter è stata travolta da un giovane che, dopo aver assunto cocaina, correva con la sua 500 Abarth e la passeggera dello scooter è morta.

Se nelle altre regioni si sono attivati dagli anni ’90 a combattere questa piaga sociale, con i bus notturni e mettendo in condizione le Polizie Municipali di poter affrontare il problema, i sindaci sardi non hanno fatto quasi nulla: la maggior parte dei controlli del tasso alcolemico non viene fatta nei posti di controllo preventivi, ma quando è troppo tardi, ad incidente già avvenuto.
Sembra assurdo, ma ci sono reparti grossi come l’ Unione Comuni Parteolla Basso Campidano che non hanno manco l’etilometro e nel tempo di trovare chi possa fare l’accertamento passano anche ore e il tasso alcolemico si abbassa.
Esistono comuni come Villacidro che hanno queste apparecchiature, ma gli agenti, non essendo armati, è comprensibile che se ne guardino bene da fare posti di controllo o di fermare di iniziativa i pregiudicati del paese dei quali sanno benissimo che girano senza patente e dopo aver bevuto.

Il fatto di non aver risorse per avere tutte le pattuglie notturne non esclude i comuni più piccoli di metterle anche poche notti al mese.
Il sapere che ci possa essere una pattuglia dopo le ore 20, rispetto alla certezza dell’impunità assoluta, sarebbe un buon deterrente.
I controlli andrebbero fatti anche di giorno, visto che ci sono persone che passano i pomeriggi al bar a bere birra e a giocare ai videopoker, per poi tornare a casa in auto.
Un mese fa in pieno giorno sulla Nuoro Lanusei un’auto è stata centrata da un’altra il cui guidatore aveva un tasso alcolico superiore al consentito e la bambina che viaggiava coi genitori è morta.

Il sindaco di Orosei, comune nel quale non risulta che la Polizia Municipale sia mai stata impegnata per contrastare la guida in stato di ebrezza, recentemente ha criticato i controlli dei Carabinieri, dichiarando, secondo quanto riportato dai giornali, “mi sembra che certe operazioni sortiscano solo un limitato effetto repressivo su una problematica che andrebbe invece affrontata con una maggiore prevenzione. Magari un pizzico di tolleranza e di comprensione in più non guasterebbe ed eviterebbe seri e gravi disagi a chi per aver bevuto solo un paio di birre si ritrova per un anno senza patente e con salatissime multe da pagare”.
Per la cronaca, i suoi elettori, denunciati in quell’operazione, avevano tassi alcolemici superiori a 1 grammo/litro e in alcuni casi superiori pure a 2, valori non certo raggiungibili con un paio di birre.

Altri sindaci, con iniziative irresponsabili, promuovono il consumo di alcool con persone che devono mettersi alla guida.
In due anni consecutivi ai vergognosi raduni della vernaccia di Riola Sardo sono morti tre motociclisti.
Proprio la notte di giovedì, in cui un turista ubriaco ha ucciso un motociclista in via Tramontana a Cagliari, il comune, nell’ambito delle “Notti Colorate”, aveva promosso un’iniziativa di promozione del turismo e di degustazione di vini.
Tutte le notti Castello è collegato con piazza Matteotti dal bus 7, ma per raggiungere il resto della città bisogna ricorrere al mezzo privato.

Se un comune non ha disponibilità economiche, né per garantire i mezzi notturni né per avere le pattuglie di Polizia Municipale da impiegare in controlli etilometrici nelle strade limitrofe all’iniziativa, non deve promuovere il consumo di alcool in quelle notti.

Michele Vacca
Responsabile Sardegna AMI

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